Goundi (Tchad)
Gianni Pesticcio
Gianni Pesticcio
Progetto per la vita

«Qui la gente vive una vita al limite della sopravvivenza»

Tre anni fa circa, quando la mia carriera lavorativa era ormai terminata e mi affacciavo al mondo dei pensionati, ho deciso di fare una prima esperienza di volontariato.

Il Kosovo con le miserie, le atrocità e la rassegnazione della popolazione, mi aveva indotto a ritornarci ed offrire il mio aiuto. In precedenza avevo fatto esperienze di volontariato nei Balcani, e le competenze maturate mi avevano arricchito tanto da avermi invogliato a ripetere l'esperienza.

Il Tchad si materializzò una prima volta nell'ottobre 2005. Il progetto da portare a compimento era la realizzazione di un reparto di maternità ed era stata chiesta la mia collaborazione al piano di lavoro. Io non sono architetto, geometra e neppure capomastro; la mia competenza edile è alquanto limitata e priva di cognizioni tecniche pertanto la mia perplessità era evidente e palese.

A questo primo viaggio ne seguì un secondo, un terzo ed infine l'incarico assegnatomi fu portato a termine 15 mesi dopo, il giorno in cui una delegazione della Pro-loco di Barzana inaugurò il reparto maternità oramai completato.

Il rientro in Italia mi ha lasciato un grande vuoto e non mi permette di scordare i volti di tutti quei bambini che ho conosciuto e quelle popolazioni che vivono con un litro di acqua sporca al giorno sono rimaste impresse nel mio cuore. Come aiutarli ora?

Ed ecco la mia frenetica ricerca di aiuti da destinare a Goundi, senza intermediari, direttamente a tutti gli amici che ho lasciato in quell'inferno. Se contribuirete avrete sempre visibile il percorso della vostra donazione e la certezza del vostro aiuto.